Yacht a vela “A” la scultura galleggiante

  

Diciamo subito che “A” è un vero e proprio mega yacht a vela innovativo certamente al di fuori dal canone dei classici yacht di lusso che noi siamo abituati a vedere con la sua estetica di rottura con delle linee nette spinte e futuristiche la rivista inglese Boat International lo ha definito “il superyacht di spinta di confine”.  

Il suo progettista è l’architetto francese di fama mondiale Philippe Stark noto per i suoi progetti di ammodernamento in svariati settori dalla nautica all’edilizia all’oggettistica, mobili e altro ancora. E’ uno dei più ricercati architetti per la sua attenzione ai mutamenti del tempo e per la sua spiccata sensibilità a capire anzitempo le tendenze del design contemporaneo.

Tutte le sue creazioni nascono dalla netta convinzione che ogni cosa deve essere “utile”, prima di essere bella. Precoce ecologista le sue progettazioni sono condizionate da sempre dalle problematiche ambientalistiche Philippe Stark definisce “A” “una scultura galleggiante proveniente da uno spazio mentale”. Chiamato semplicemente con la prima lettera, dell’alfabeta dal proprietario per essere primo anche nei registri navali, “A” è il più grande yacht a vela privato nel mondo con i suoi 143 metri di lunghezza, 25 metri di larghezza e le 12.600 tonnellate di peso.

Inoltre è anche il più alto al mondo i suoi alberi sono più alti del Campanile di San Marco a Venezia e l’imbarcazione sopra l’acqua è come un palazzo di otto piani. Lo yacht, è stato costruito nei cantieri di Nobiskrug, in Germania, noto per accontentare i più esigenti armatori con le più stravaganti richieste.

In particolari su questo yacht è stato installato un sistema di controllo digitalizzato che consente al capitano di bordo di controllare l’intera imbarcazione tranquillamente dal ponte grazie a uno schermo di vetro nero touch-scree a prova di bomba e 40 telecamere a circuito chiuso che garantiscono la sicurezza. Sistemi di sicurezza di questa importanza si trovano soltanto su yacht a motori di un certo livello come Azzam il più costoso e lungo al mondo o Eclipse lo yacht del magnante russo Roman Abramovich.

In più  una serie di pannelli di vetro è posta sotto la linea di galleggiamento che compongono un particolare osservatorio subacqueo che permette agli ospiti imbarcati di ammirare i fondali marini. Tra l’altro uno dei pannelli è costituito da una delle più grandi lastre di vetro curvo mai costruite, con una superficie di 18 mq.

Il mega yacht è composto di otto ponti attrezzati, tutti collegati da numerosi ascensori, uno dei quali è utilizzato per l’atterraggio degli elicotteri. Lo scafo è in alluminio mentre gli alberi in fibra composita, i ponti in teak.

  Il piano velico è costituito da 3.700 metri quadrati di vele inserite su tre alberi rotanti di cui il più grande è alto 100 metri sul livello del mare per rendersi conto dalla maestosità di quest’albero sulla cima, c’è spazio anche  per un locale panoramico.

 Gli alberi sono stati realizzati dal cantiere britannico Magma Structures mentre le tre vele completamente automatiche in fibra di carbonio sono state prodotte da Doyle Sailmakers USA.  Lo studio olandese Dykstra Naval Architects invece ha studiato la chiglia.

“A” è equipaggiato con elica orientabile e la propulsione è sempre garantita per la presenza in sala macchina di un sistema ibrido diesel – elettrico costituito da due motori diesel da 3600 kW e due motori elettrici da 4300 kW che gli consente di viaggiare a una velocità di crociera di 16 nodi la massima a 21.

Lo yacht può ospitare 14 passeggeri a bordo in 7 cabine di lusso e un equipaggio di 42 unità. Gli interni ovviamente sono caratterizzati da un lusso appariscente ai massimi livelli. La cabina armatoriale è una suite di lusso paragonabile soltanto a quelle che si trovano negli alberghi più esclusivi al mondo, con vetri anti proiettile e letto rotante. Tutte le cabine sono state progettate con sfarzosi dettagli di lusso e sottocoperta c’è un ampio spazio per custodire tutti i “gioiellini” dell’armatore tra questi anche un piccolo sottomarino.

 In tutto lo yacht ci sono una piscina grande e tre termali, una delle quali ha un pavimento di vetro che permette di guardare al di sotto. Indubbiamente è una tra le barche più avanzate al mondo del momento costruita con materiali tecnologicamente i più avanzati possibili allestita con lusso ed eleganza ma soprattutto dotata di caratteristiche uniche. Il mega yacht è costato intorno ai 400 milioni di dollari. Il proprietario è il miliardario russo Andrey Melnichenko, con un patrimonio stimato intorno agli 11 miliardi di dollari, è nei primi 100 nella classifica mondiale dei super ricchi, il principale azionista di Eurochem, uno dei produttori di fertilizzanti leader nel mondo. 

Potrà giovarsi di questo primato prima   che qualche altro super riccone deciderà di superarlo non importa se è uno sceicco o, un uomo di affari perché nel mondo dei superyacht c’è una competizione continua a chi costruisce la barca più grande, bella, funzionale, singolare e lussuosa e i cantieri sono pronti a soddisfare spesso tutte le esagerate richieste dell’armatore di turno.

La costruzione di ”A” è iniziata nel 2012 ed  è  stata consegnata  al proprietario nel mese di  maggio 2017 a Monaco dopo una serie  di prove finali in mare e ultimi aggiustamenti eseguiti  nel cantiere navale di Avanti a Cartagena, in Spagna.

 Secondo alcuni opinionisti “A” è una delle più brutte barche al mondo un misto tra un yacht di lusso e un sottomarino mentre per altri è la barca a vela del futuro.

La cosa certa è che in ogni posto dove è stata avvistata migliaia di appassionati, sono stati attratti da questa scultura galleggiante e non hanno resistito alla tentazione di immortalare sul proprio smartphone una foto o un piccolo video di questo imponente mega yacht che emoziona solo guardandolo per la sua singolarità ciò dimostra che avvolte qualcosa di molto particolare e anche molto diverso, attrae moltissimo  alla fine è questo quello che conta non passare inosservato.

Non ci resta che aspettare in che modo questo progetto di Philippe Stark influenzerà le realizzazioni dei prossimi yacht.

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