Il veliero Falcone Maltese

 

Tom Perkins miliardario americano, ingegnere elettronico, morto nel 2016 in California all’età di 84 anni, imprenditore informatico, già Presidente dell’Hewlett-Packard promotore dell’era digitale, sarà certamente ricordato per i suoi successi professionali e imprenditoriali e di aver commissionato alla Perini Navi su progetto di Ken Freivokh,il super yacht a vela il Falcone Maltese ancora oggi il capolavoro nautico più impressionante al mondo.

 

Il Falcone Maltese di 289 piedi (88 m) è attualmente la seconda barca  a vela privata più grande al mondo e una delle barche più complesse e belle che ora solcano il mare. E’ stato varato nel 2006 e nel tempo ha meritato molti premi per il suo innovativo design e per la tecnica di rotazione degli alberi, che seguono speditamente la direzione del vento attraverso un complesso  sistema  elettrico – idraulico e di verricelli automatici.  Il sistema viene comandato da un sofisticato computer di bordo che istantaneamente rileva ed elabora automaticamente tutti i parametri di navigazione e pianifica le manovre da farsi ed è possibile così che anche a una singola persona possa  gestire l’intera imbarcazione. Lo stesso sistema poi consente di ammainare le vele in pochi minuti .

Determinante è stato per la realizzazione di questa bellezza galleggiante l’incontro del miliardario americano con l’ingegner Fabio Perini all’epoca noto per i suoi numerosi brevetti originali nell’automatizzazione dei macchinari per la produzione di carta.

Esperienza  che poi ha trasferita nel settore nautico da sempre la vera passione  dell’ingegnere tale che nel  1983 fondò appunto la Perini Navi un cantiere navale specializzato nella progettazione e costruzione di barche di lusso a vela  automatizzate. Tra  le invenzioni più  originali create dall’ingegnere Fabio Perini , ispirandosi  a macchinari che avvolgono la carta, è certamente  il  sistema di verricelli automatici, mossi da motori elettrici controllati elettronicamente, che permettono a  barche a vela  di grandi dimensioni di essere  manovrate da un equipaggio ridotto  La  Perini Navi  oggi  è  diventata  l’azienda leader mondiale nel settore.

Sul Falcone Maltese ovviamente sono state trasferite queste tecnologie e altro ancora, come il software del computer di bordo creato per alcune istruzioni  direttamente dall’imprenditore informatico americano.

Comunque il Falcone Maltese oltre per la sua tecnologia è inconfondibile per la sua armoniosa eleganza nell’avanzare sul mare è uno spettacolo e una festa sia quando s’incrocia al largo che quando ormeggiato in qualche porto.

 

La barca può ospitare ben 12 passeggieri   è caratterizzata da uno scafo di acciaio e le sovrastrutture in alluminio con suoi tre alberi  rotanti in carbonio alti 58 metri. Una vera novità sono le vele quadrangolari in carbonio  che spiegate  occupano  una superficie di 2.400 metri quadrati che hanno dimostrato di aver rendimenti superiore a quelle garantite  dalle ormai diffusissime  vele triangolari, aprendo così  una nuova era nella storia della vela.  La navigazione è garantita anche a motore attraverso due diesel Deutz da 1800 cv con una velocità massima di 20 nodi.   I tre ponti sono uniti da una scala circolare che circonda l’albero principale e crea un effetto spirale.  Gli interni sono costituiti essenzialmente da un salone principale con una grande sala da pranzo abilmente disimpegnata da altri spazi e illuminati anche da lucernai calpestabili  dei piani superiori.   Per dormire ci sono cinque cabine sul ponte inferiore e una su  quello superiore con una zona di bagni privati ​​e accesso diretto alla timoneria del mega yacht.

Per lo svago il Falcone Maltese trasporta due tender di 32 piedi (con gli sci d’acqua), quattro barche a vela e un tender da 14 piedi. Inoltre oltre agli attrezzi da immersione, c’è anche un sottomarino privato per esplorare il fondo del mare. Ancora oggi non si hanno notizie certe su quanto è costata questa imbarcazione anche se voci accreditate dicono che il costo della sola imbarcazione  alla fine si aggira  intorno ai 150 milioni di dollari. In una  intervista per smentire alcune notizie al riguardo lo stesso imprenditore informatico  disse che il tutto era costato una cifra sopra i 150 milioni di dollari e inferiore ai 300 milioni di dollari includendo anche le attrezzature di bordo compreso il sottomarino.

La cosa più inquietante è che Tom Perkins nel mese di marzo 2008 appena due anni dopo il varo del Falcone Maltese lo mise  in vendita per la cifra di 165 milioni di dollari. Per trovare l’acquirente, il miliardario dovette aspettare più di un anno e accontentarsi “si fa per dire”  della cifra di appena 120 milioni di dollari.

D’altra parte, proprio lo stesso Perkins  disse subito dopo la vendita “C’è voluto un bel po’ di tempo, non è il periodo migliore per venderlo”. Comunque resta ancora oggi un alone di mistero sul vero motivo per cui il miliardario si sbarazzò dell’ imbarcazione così frettolosamente. A parte il ruolo giocata dalla volubilità,  all’epoca  si disse per  una suo nuovo   interesse   verso i sottomarini di grande profondità in particolare fu  molto colpito  da un sottomarino progettato da un ingegnere inglese. Sottomarino  che in ogni caso   utilizzava anche per esplorare i fondali dal Falcone Maltese , che si dice  rappresentava  uno dei suoi giocattoli preferiti  e che non incluse  nella vendita dell’imbarcazione.

In seguito il miliardario confermò questa sua nuova passione attraverso la seguente dichiarazione: “ Il mio piacere viene dalle sfide tecniche ed estetiche dei nuovi progetti di yacht oltre che dalla crociera a bordo della barca finita. Vorrei ora indulgere il mio interesse per i sottomarini “sportivi” e magari per costruire una barca specializzata da utilizzare come vettore”.

La nuova proprietaria della barca ormai già dal 2009 è  la donna d’affari greca  Elena Ambrosiadou bionda cinquantenne con una fortuna personale valutata in 200 milioni di sterline, la regina degli hedge conosciuta per aver creato uno dei fondi d’investimenti più riusciti del mondo unica donna proprietaria di un maxi-yacht di queste proporzioni. Difficile sapere i motivi che hanno indotta una potente business woman, a comprare un’imbarcazione di questo tipo ma certamente ha  attirato l’attenzione di tutti gli appassionati di vela e non solo, accrescendo sicuramente la  popolarità perché il Falcone Maltese non è solo un veliero, ma è uno spartiacque tra il nuovo e il vecchio modo di gestire un’imbarcazione a  vela.

 Dettagli tecnici

Costruttore:  Pernini Navi; 

Esterno & Styling Interno: Ken Freivokh design

Lunghezza totale: 88m; Larghezza:  12.6m ;

Dislocamento: 1240 t

Motori:  2 x 620 Deutz TBD

Cabine ospiti: 6

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