La barca a vela Liara il nuovo sloop di Baltic Yachts

L’importante cantiere navale finlandese Baltic Yachts, negli ultimi anni ha costruito delle barche a vele eccezionali che adesso solcano i nostri mari confermandosi una tra le aziende leader del settore.

Tra le barche superiore ai 30 metri ricordiamo l’ultima My Song, Nikata, Pink Gin VI e altre ancora sono in costruzione e toccheranno l’acqua nei prossimi anni. Tra queste troviamo l’attesissimo yacht a un solo albero Baltic 112 Custom uno sloop di 34,14 metri chiamato Liara.

Per il proprietario Tony Todd il Baltic 112 Custom sarà il suo quarto yacht a vela con il nome Liara, che deriva dalle sillabe iniziali e finali dei nomi dei due gemelli, figli del proprietario.

C’è una grande attesa perché Tony Todd è un’esperto velista grande regatista e nelle sue intenzioni avere un’imbarcazione che consente di fare confortevoli e veloci crociere familiari di lunga durata senza rinunciare di tanto in tanto al divertimento delle regate pianificandole periodicamente con l’allestimento di un valido piano velico.

Per far questo ha messo in piedi un grande team che oltre al citato cantiere e ai progettisti ne fanno parte anche il suo capitano John Walker e il Project Manager, Sebastian Allebrodt di A2B Maritime che ha collaborato attivamente sulle specifiche dello yacht.

Il proprietario ha scelto per la progettazione dell’architettura e degli esterni l’esperto architetto navale britannico’ Malcolm McKeon design leader nel settore dei superyacht da oltre 30 anni che ha già disegnato altre imbarcazioni dello stesso armatore ma di dimensioni più piccole, mentre gli interni sono stati creati dallo studio di Adam Lay.

Le dimensioni per questo yacht sono salite perché l’intento del proprietario era di avere a bordo altre due cabine per gli ospiti. La barca   può ospitare fino a otto persone attraverso   quattro cabine. Tra queste è prevista la cabina armatoriale a prua, una cabina VIP e due cabine doppie. Ovviamente tutte le cabine avranno un bagno privato. La zona equipaggio si sviluppa a poppa ed può alloggiare fino a cinque membri di equipaggio attraverso l’allestimento di   3 cabine. 

Lo scafo è molto leggero di appena 84 tonnellate, così com’erano state richieste dalle specifiche di Tony Todd per gareggiare in regate di superyacht, è stato realizzato in composito di carbonio, dove il cantiere vanta una competenza riconosciuta a livello mondiale, con una chiglia telescopica di sollevamento che consente di regolare il pescaggio tra 6,15 a 3,91 metri con una configurazione del momento di raddrizzamento molto elevato.  Inoltre su richiesta esplicita del proprietario anche su questo scafo è stato installato il collaudato “Retractable Propulsion System” approntato dallo stesso cantiere. Si tratta di un sistema a propulsione a scomparsa montato per la prima volta su My Song. Un piede con elica   scende quando bisogna utilizzare il motore e sale nascondendosi all’interno dello scafo quando bisogna andare a vela   in modo da ridurre al minimo   la resistenza all’avanzamento della barca migliorando manovrabilità e prestazioni   quando   Liara     sarà sostenuta solo   dalla quadrata randa superiore.

L’intera prua sarà completamente sgombra lasciata libera per far spazio ad una enorme zona prendisole. Il pozzetto sarà riparato da un bimini in fibra di carbonio sotto il quale quasi a centro barca si svilupperà una zona living e relax. Subito dietro al pozzetto sarà allestita una postazione   di comando   circondata da ampio spazio che all’occasione può essere sfruttato per parcheggiare un tender   e non mancherà una piattaforma da bagno  pieghevole per gli ospiti  per facilitare l’entrata   e l’uscita dall’acqua.

Sottocoperta   a parte il numero e la disposizione delle cabine non si sa ancora molto sui dettagli dell’arredamento quello che si sa e che   gli ospiti   potranno godere di un ampio salone   climatizzato suddiviso in due zone   pranzo   e salotto   per socializzare e riposarsi.

La barca   sarà consegnata al proprietario nel 2019 e attualmente nulla fa presagire un prolungamento dei tempi.

McKeon, che ha disegnato   l’architettura navale e gli esterni  ha  rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono lieto di vedere Liara prendere forma al Baltic Yachts e vedere il suo scafo rilasciato dallo stampo, pronto per la fase di allestimento, è particolarmente eccitante. Il design e la costruzione aderiscono a obiettivi di peso rigorosi e grazie al lavoro del team dedicato, stiamo progredendo in tempo e in target. “

Lascia un commento

Nome *
Email *
Sito web

5 + 2 =


WordPress spam blocked by CleanTalk.