PROJECT RH400 LA GOLETTA DEL XXI SECOLO

Tutto il mondo dello yachting è in curiosa attesa di conoscere  come taglierà   le onde la versione moderna di una goletta a tre alberi lunga 81 m (266 piedi) attualmente in costruzione presso   Vollenhove il cantiere olandese di Royal Huisman.    Il  progetto   si chiama RH400 ed ha come obiettivo finale di costruire la più grande barca a vela in alluminio del mondo. Il design esterno dello yacht è firmato   da Dykstra Naval Architects e Mark Whiteley Design, mentre gli interni sono stati progettati   da   Mark Whiteley Design.

 Questo particolare yacht a vela   rappresenta anche   il più grande di sempre costruito da Royal Huisman in alluminio che con l’occasione ha dovuto adattare   le zone di lavoro del cantiere per   soddisfare le esigenze legate a questo imponente progetto. La goletta   sarà costruita rispettando gli standard LY3, una serie di norme di costruzione, manutenzione e funzionamento di qualità e sicurezza che il progetto deve considerare nella realizzazione dello yacht.

Una volta realizzata   si classificherà anche tra i primi 10 più grandi yacht a vela del mondo. L’armatore   è asiatico e   secondo quanto riferito al cantiere, “costruiscimi il mio sogno” è stata la sua prima invocazione.

La consegna all’armatore   è   prevista nel 2020. Il progetto   fu presentato   per la prima volta al Monaco Yacht Show 2016   ed è stato concepito   secondo le   precise indicazioni   del proprietario ovvero   realizzare un imbarcazione inconfondibile  veloce   e confortevole per lunghe   crociere intorno al mondo.  Uno yacht da poter utilizzare sia per   uso ricreativo della famiglia sia per riunioni di lavoro.  

Dalle ultime comunicazione diffuse sembrerebbe che  attualmente   il cantiere   ha completato la fase di progettazione e pianificazione della costruzione e gran parte dell’ingegneria dello yacht. Inoltre il lavoro è iniziato anche sul telaio in alluminio del ponte principale.

Lo scafo potrà accogliere a bordo 12 ospiti e 13 membri dell’equipaggio e non si hanno ancora notizie in merito alla   disposizione e costituzione delle cabine. Quello che si sa è che sul ponte di coperta più alto (flybridge) è prevista una piattaforma con un’ampia e panoramica   zona prendisole attrezzata con comodi divani insieme a   una   postazione di comando completa coperta   per consentire   agli ospiti di godersi il sole osservando, per chi è interessato, tutte   le manovre     di navigazione.

Il pozzetto sul ponte principale è riparato da una sovrastruttura   con pannelli di vetri   laterali.   Sotto questa sovrastruttura verso prua nella parte più avanti si sviluppa il salone principale riservato al proprietario e i suoi ospiti costituito da una zona   bar da un’area salotto con divani e una zona living con un tavolo da pranzo per 16 persone. 

Quest’area è stata progettata in piena armonia con gli altri spazi esterni   e risulta   facilmente accessibile attraverso   un singolare sistema di porte   scorrevoli. Le paratie saranno  in legno chiaro e i pavimenti in rovere per creare un ambiente elegante e confortevole contemporaneo per istaurare una giusta atmosfera per socializzare, intrattenere e fare affari. 

 

Sotto coperta a poppa è previsto   un enorme garage per parcheggiare tutti i mezzi di divertimento a bordo come   gli scooter d’acqua, un grande tender, attrezzatura per le immersioni e diversi attrezzi per gli sport acquatici. Ma quello più piacevole sarà quasi certamente una piattaforma idraulica per salire sull’albero centrale per godersi una vista mozzafiato dall’alto di tutti i posti che si andranno a visitare.

Dykstra Naval Architects , responsabile degli esterni insieme Mark Whiteley Design ha rilasciato la seguente dichiarazione sul progetto che si sta realizzando:

“Potrebbe sembrare una moderna barca a vela moderna ora, ma tra 50 anni sarà un classico”,

Mentre Mark Whiteley, responsabile anche per gli interni, ha dichiarato di “avere un profilo classico e senza tempo con un interno pulito e moderno”. “È uno yacht che non passerà mai di moda”.

Infine Thys Nikkels, dello studio di architettura Dykstra Naval Architects che ha collaborato nella  progettazione    dell’ architettura navale ha aggiunto:

“L’arco verticale, la lunga linea di galleggiamento, lo scafo sottile e l’ampia superficie velica daranno allo yacht la velocità e le buone prestazioni richieste”.

 

Rammentiamo che la goletta che ebbe una grande popolarità alla fine dell’ottocento era   l’imbarcazione a vela più nota   tra gli armatori e rappresentava gran parte dei mezzi di navigazione di piccolo e medio tonnellaggio   all’epoca della marina a vela, inoltre che sia una goletta datata o attuale ancora oggi è una delle più belle imbarcazioni che solcano i nostri mari.

Pertanto non ci resta che aspettare le prove in acqua di questa goletta dei nostri tempi.

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