Il portamento perfetto delle donne

Il primo giudizio che viene dato a una donna dipende in gran parte dal modo con cui si muove, come cammina, come sale le scale, come si siede, come entra ed esce da un’automobile, come corre. Tutto questo è molto importante per giudicare se una donna è sicura, disinvolta e che suscita simpatia e ammirazione in coloro che la circondano.  In sintesi il portamento delle donne è uno degli elementi   essenziali dell’eleganza e dell’estetica.

Spesso una bellezza perfetta è rovinata da movimenti poco aggraziati, mentre può succedere il contrario, una donna non particolarmente bella acquista fascino ed eleganza proprio per la disinvoltura con cui si muove.

La vostra andatura, il modo con cui vi muovete nella vita di tutti i giorni, è l’aspetto più immediato che voi presentate e chi non vi conosce, può avere una prima impressione proprio dal modo con cui vi vede camminare.

Lo “stile” varia da persona a persona e ne rileva di solito il temperamento. Un’andatura rapida, a scatti, è la caratteristica di una persona irrequieta e nervosa; un’andatura molle e rilassata di una persona dall’indole fiacca, mentre un andamento ancheggiante spesso è il risultato di un carattere esibizionista.  

Ma come si fa camminare bene? Può sembrare strano ma per impararlo a fare bisogna, prima di tutto, imparare a stare fermo. Senza esagerare guardatevi allo specchio per intero e controllate se i fianchi sono uguali e le spalle stanno alla stessa altezza. Dovete partire da questo punto di partenza per avere un buon portamento. Verificate anche che il collo sia ben diritto e non insaccato nelle spalle. Guardatevi poi lateralmente e controllate che la linea del corpo sia diritta. E’ anche necessario che la nuca sia perfettamente allineata con la schiena. Se le spalle tendono a incurvarsi anche la testa, si porta in avanti. Se il ventre tende a sporgere, bisognerà dilatare la parte superiore del corpo comprimendo quella inferiore senza alzare le spalle.

L’errore comune di molte donne è di imitare il passo delle indossatrici in sfilata che sappiamo che è naturalmente un passo artefatto, per ragioni professionali. Poi una cosa molto importante è che le indossatrici appoggiano prima la punta del piede a terra mentre è corretto partire dal tacco che deve appoggiarsi un attimo prima della punta e alla fine tutto il piede deve essere tutto appoggiato a terra diritto.

Non commettete l’errore di camminare facendo una grossa pressione sul calcagno tutta la vostra andatura ne risentirebbe e addio leggerezza. Questo per quanto riguarda le gambe e piedi ma tutto il corpo partecipa al movimento del camminare. Le spalle, le braccia, la testa sono fondamentali per conferire alla nostra persona un elegante portamento.

Per conquistare un portamento perfetto, le spalle non devono seguire il movimento delle gambe, ma stare ben ferme, diritte. La nuca deve essere sempre in linea con la schiena; la testa non deve seguire il movimento delle gambe, avanzando ad ogni passo come il capo di una giraffa ma restare ferma con il mento leggermente in su.

Lo sguardo deve andare lontano; gli occhi che guardano in terra danno subito un senso di timidezza e tristezza, mentre un viso sicuro di tutto quello che lo circonda non ha paura di osservare tutto con dignità.

Anche le braccia devono essere composte, non muovetele eccessivamente avanti e indietro, ma soltanto quel tanto che basta per seguire leggermente il movimento delle gambe. E quest’abitudine mantenetela sempre anche se portate pesi o se camminate in città o su una strada sconnessa con tacchi giusti o eccessivamente alti per una serata particolare.

I movimenti sbagliati vanno cancellati gradatamente e sostituiti. Se volete anche adesso, potete provare le posizioni esatte davanti allo specchio, ma non esagerate, sembrereste in posa e viene così a mancare quella naturalezza che è la prima regola dell’eleganza.

Infine quando si parla, questa è una regola che vale per tutti, ma è fondamentale per il mondo femminile, bisogna sempre usare un tono di voce dolce e pagata, parlare possibilmente in modo chiaro per farsi capire e abbastanza alto da essere udito. Non usare mai toni rozzi e pungenti o altezzosi e sgraziati, bisogna sempre usare un tono gentile e benevolo.

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