Diabete,stress e metropoli

Nascere e crescere in una grande area urbana è un fattore di rischio per disturbi psicologici quali ansia e disturbi dell’umore inoltre il pendolarismo e il luogo in cui si vive gioca un ruolo significativo sulla crescita del diabete. I ritmi frenetici delle grandi città, il trascorrere molto tempo sui mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro o ancora peggio trascorrere in auto parecchie ore del giorno imbottigliato in mezzo al traffico urbano per spostamenti, questo stile di vita favorirebbe l’insorgere del diabete di tipo 2. Infatti, da uno studio recente che ha interessato un campione significativo di soggetti residenti in cinque metropoli, ha evidenziato che un organismo indebolito dallo stress dei rumori e dal pendolarismo indurrebbe il pancreas a produrre una quantità d’insulina minore a quella necessaria determinando l’insorgere del diabete. Questo studio è la risposta al forte aumento di diabetici che si sono registrati negli ultimi anni tra gli abitanti delle grandi città. Alla luce di questo importante studio l’auspicio è che i governi tengono conto della condizione lavorativa dei residenti nelle grandi città. Inoltre un altro fattore di rischio per chi vive in una grande metropoli certamente è l’inquinamento acustico che ha raggiunto dei livelli davvero inaccettabili che provoca ovviamente effetti negativi sulla qualità del sonno che è un fattore di estrema importanza sul benessere psico-fisico delle persone. In particolare il rumore del traffico, che incide fortemente sul sistema nervoso, è stato riconosciuto come l’artefice universalmente conosciuto come causa di stress che può diventare cronico.Purtroppo non è facile combattere l’inquinamento acustico, la cosa migliore sarebbe quella di allontanarsi dalla città, ma piccoli accorgimenti possono migliorare la situazione. Come gli infissi a doppio vetro o dei panelli o delle guaine fonoassorbenti da applicare alle pareti e ai pavimenti, oppure in situazioni estreme,specialmente prima di andare a dormire, utilizzare dei tappi acustici alle orecchie per attenuare il rumore ambientale in quanto l’ udito non dorme mai e percepisce tutto, persino nel sonno. Anche il cervello lavora incessantemente, giorno e notte. È per questo motivo che il rumore notturno è considerato molto dannoso, perché influenza il nostro organismo anche quando non ce ne rendiamo conto.

 

 

THE AUCTION OF THE CENTURY

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The announcement of the Australian family Kidman, who raises cattle for over 100 years, to auction their land holding in Australia, as large as the Bulgheria or Portugal and over a third of Italy has attracted a large interest in the world. It is the largest landed estate in the world owned by a private individual. Usually land of such great extent belong to a state. Obviously many have expressed interest in acquiring this huge property, such as Chinese and Japanese, but requests for purchase involvement were received from the United States, Sweden and Switzerland. The citizens of Australia disagreed and asked the government for a national pride, to find the money to buy this property, so as not to go into foreign hands 2% of the entire continent. It is a land that until now has been used for the breeding of livestock that only to inspect it takes with the plane more than 10 days. Even today, the Kidman family produces 1.3% of exports of Australian beef. The company’s founder Mr. Sidney Kidman at the time was called the “KING OF CATTLE” died in 1935 he left everything to his four sons and the property has remained firmly in the hands of the family for five generations without ever accumulating debts. The size of the territory is very functional for the company as it allows to bring the cattle from the North and South of the continent following the course of rivers with increasing availability of water and forage along the way. The starting price is set at only $ 325 million for many, it is considered a bargain, considering that in the huge territory of 101 thousand square kilometers are also included 500 thousand heads of cows and sheep, and that the price of meat has continuous increase in the international market. Whatever happens it will be remembered in time as an exceptional sale bearing in mind the extent of the territory also easily identifiable on a map at the same strequa of a medium-sized nation.

L’ASTA DEL SECOLO

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L’annuncio della famiglia australiana Kidman, che alleva bestiame da oltre 100 anni, di mettere all’asta la loro tenuta terriera in Australia, grande quanto la Bulgheria o il Portogallo e oltre un terzo dell’Italia ha suscitato un grosso interesse nel mondo. Si tratta della tenuta terriera più grande del mondo posseduta da un privato. Di solito terreni di così grande estensione appartengono a uno Stato. Ovviamente molti hanno manifestato interessi ad acquisire questa enorme proprietà, come i cinesi e giapponesi ma richieste di interessamento all’acquisto sono pervenute anche  dagli Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Gli abitanti dell’Australia non sono d’accordo e hanno chiesto al governo, per un orgoglio nazionale, di trovare i soldi per acquistare questa proprietà, per non far andare in mano straniere il 2% dell’intero continente. Si tratta di un terreno che fino adesso è stato utilizzato per l’allevamento del bestiame che solo per ispezionarlo ci vuole con l’aereo più di 10 giorni. Ancora oggi la famiglia Kidman produce 1,3% dell’export australiano di carne bovina. Il fondatore dell’azienda il Sig. Sidney Kidman all’epoca fu definito il “RE DEI BOVINI” morto nel 1935 lasciò tutto ai suoi quattro figli e la proprietà è rimasta saldamente nelle mani della famiglia per cinque generazioni senza mai accumulare debiti. L’estensione del territorio risulta molto funzionale per l’azienda in quanto permette di portare il bestiame da Nord e Sud del continente seguendo il corso dei fiumi con disponibilità sempre di acqua e foraggio lungo il percorso. La base d’asta fissata a soli 325 milioni di dollari per molti, è ritenuta un affare, tenendo presente che nel grandissimo territorio di 101 mila chilometri quadrati sono compresi anche 500 mila capi di mucche e pecore e che il prezzo della carne è in continuo aumento nel mercato internazionale. Comunque vada sarà ricordata nel tempo come una vendita veramente eccezionale tenendo presente l’estensione del territorio facilmente individuabile anche su una cartina geografica alla stessa strequa di una nazione di media dimensione. 

The perception of time

Who among us has never had the experience of living of minutes long, that he had the impression that time has stood still, or on the contrary, to hear the time to escape, fly, and magare to experience regret? Are common situations in the life of all, they prove that the perception of time is almost never objective, that is, corresponding to the real movement of the clock hands, but as it is often influenced by our moods and our attitudes against what we are experiencing. The student who at school is concerned interrogation and waiting for the end of the hour as the liberation from a nightmare, the minutes will live as eternal; as well as the girl waiting for the appointment with the love lives waiting as long as the time you spend with him will seem too short, it will pass in a flash. What causes this? First, as already mentioned, it depends on our attitude towards what we are experiencing: if we are doing something that interests us, which attracts our attention, that we like, then time will seem short, if on the contrary we get bored , we do things that do not arouse particular interest, or even there are unpleasant, time will seem to pass ever, we live it as much longer than it is. Another factor that influences the perception of time is the attention that we pay to its flow: the more attention you pay more the amount of time we seem long. But when we turn in thought to periods that we considered very long as we live them, because no particular event had come to break the monotony, they seem in much shorter memory; on the contrary, a trip or a vacation interesting and pleasant, experienced as very short, in the memory will be much longer. So, almost paradoxically, we can say that working having many commitments, we shorten the days and we lengthen life.